Brindisi Porto d’Oriente

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DESCRIZIONE

L’incontro con la guida è in Piazza della Vittoria, da dove convergono i tre corsi cittadini dediti allo shopping e qui all’inizio del ‘900 ci fu una totale demolizione dei caseggiati esistenti, sorgendo gli edifici oggi visibili, unica superstite fu la seicentesca Fontana de Torres, della quale il bacino in marmo risalerebbe al XII secolo e lo stelo mediano è in stile bizantino. Si prosegue in via Santi e ci si trova nei pressi del Nuovo Teatro Giuseppe Verdi (a sinistra) con la sottostante Area archeologica San Pietro degli Schiavoni, gli scavi hanno messo in luce testimonianze di età repubblicana romana. Di fronte, il Palazzo Granafei-Nervegna in elegante stile tardo rinascimentale; nell’adiacente ex Corte d’Assise è custodito il capitello originale di una delle Colonne romane simbolo di Brindisi.

Per una delle traverse, si taglia via Marco Pacuvio – nome di un illustre brindisino fin dai tempi dell’Antica Roma, pittore, poeta e tragediografo – e si raggiunge, nascosto in una corte, il Tempio di San Giovanni al Sepolcro. Alcune fonti riferiscono che il normanno Boemondo ordinò la costruzione della chiesa prima di imbarcarsi da Brindisi con i suoi Crociati e fu proprietà dei canonici dell’ordine del Santo Sepolcro fino alla fine del ‘400. Dall’insolita pianta circolare, all’esterno è interessante il portale con gli stipiti marmorei scolpiti in un intreccio di immagini fantastiche e suggestive del repertorio figurativo medievale, all’interno otto colonne con pregevoli capitelli e le tracce di affreschi del XIII-XV secolo.

Abbandonata la corte alle nostre spalle, si svolta a destra in via Giovanni Tarantini, in fondo alla quale sorge Palazzo Balsamo, famoso per la sua Loggia, uno dei gioielli medievali di Brindisi per la bizzarria delle figure in cui sono scolpite le mensole. Accanto si apre piazza Duomo intorno alla quale sono disposti il Palazzo del Seminario , dalla facciata di reminescenze borrominiane e che mostra al livello superiore otto statue femminili raffiguranti forse le arti che venivano insegnate nel seminario; accanto la Cattedrale, la cui origine è avvolta nella leggenda. Secondo quanto tramandato dalla tradizione, la chiesa sarebbe sorta laddove il vescovo San Leucio d’Alessandria, primo Apostolo della città di Brindisi, avrebbe battezzato ben 27mila convertiti, tuttavia non vi è alcun documento storico a sostegno, mentre ne è documentata l’esistenza a partire dal XII secolo ad opera del normanno Ruggiero il Guiscardo. Di quella chiesa oggi però rimane ben poco, gravemente danneggiata dal terremoto del 1743. All’interno, troviamo pochi frammenti del pavimento musivo medievale, il pregevole coro ligneo del ‘500 e la Cappella di San Teodoro, riconosciuta cappella ecumenica.

Attraversando l’arco della torre campanaria (a sinistra della Cattedrale), si segue la via fino a una delle più belle viste sul porto, dall’alto della scalinata dominata dalla Colonna romana, essa è la superstite delle due colonne che avevano costituito il simbolo della città, tanto da ritrovarle nello stemma cittadino. Sul lato destro della piazzetta si trova la Casa di Virgilio, dove il poeta latino sarebbe morto di ritorno da un suo viaggio in Grecia. Si scende la scalinata e si arriva sul Lungomare Regina Margherita, dove il walking tour si conclude, con la vista sulle acque del porto interno di Brindisi che, come due ali, abbracciano il cuore della città, a Levante e a Ponente.

 

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FOCUS

Un percorso tra le testimonianze storiche di una città e del suo porto che per secoli hanno strizzato l’occhio all’Oriente

DURATA

2 (due)

PARTENZA

Piazza della Vittoria

ARRIVO

Lungomare Regina Margherita (ai piedi della scalinata Virgilio)

SU RICHIESTA

Visita del Museo Archeologico Provinciale Francesco Ribezzo (con supplemento d’ingresso di 2,00 €)

PUNTI RISTORO

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CONSIGLI

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ITINERARIO