BRINDISI

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…signoreggia le azzurre acque Adrìatiche, le quali in varii seni dividendosi, formano dalla costa Orientale un porto illustre, per cui si rese favorita residenza de’ Romani e de’ Greci.” (Salvatore Morelli, sec. XIX)

La costa pugliese che dal monte Gargano va ad Otranto è quasi sempre rettilinea se non a tratti, laddove si incurva in lievi insenature, a Brindisi invece si apre e si divide, accogliendo il mare a formare un golfo. È il suo porto, dalla storia antichissima e tra gli approdi più sicuri per la sua conformazione naturale. Due corni d’acqua (il seno di Levante e il seno di Ponente) si insinuano nell’entroterra e cingono il centro urbano, che gli antichi somigliarono alla testa di un cervo da dove si presume una delle etimologie del nome della città: da Brention, il lingua messapica appunto testa di cervo. Un’altra ipotesi vuole che il nome derivi da Brento, figlio di Ercole, eroe greco fatto approdare dalla fantasia dei poeti sulle coste della nostra penisola per dare nobili natali alla città.

All’interno della cinta muraria, della quale si conservano tratti, bastioni e porte d’ingresso, ci si inoltra per un dedalo di vie e viuzze – le rue medievali – lungo le quali si incastonano qua e là molti dei monumenti più noti della città, che spesso sfuggono allo sguardo del visitatore. Nel cuore del centro urbano, antico e moderno convivono, tra i resti della città romana e le costruzioni dei secoli che si sono avvicendati fino a quelle a noi più prossime. Le testimonianze più antiche affiorano in molti scavi nel rione di San Pietro degli Schiavoni che con l’area limitrofe doveva essere il nucleo della latina Brundisium.
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All’epoca della presenza normanna , invece, la città si è ornata di monumenti che è possibile ammirare ancora oggi malgrado i rimaneggiamenti e le offese del tempo: la Chiesa di San Benedetto, il Tempio di San Giovanni al Sepolcro, la Chiesa della Santissima Trinità (o Santa Lucia), la Cattedrale, tra i luoghi più suggestivi da visitare. Oltre alla vista panoramica in cima alla cosiddetta Scalinata Virgilio, ai piedi della Colonna romana che segna la fine della via Appia e che un tempo guidava i naviganti per dirigere le loro navi nel porto interno.

Cenni di storia

Brindisi fu prima un grosso centro messapico e poi una fiorente colonia latina. L’importanza di questo municipium romano crebbe con l’arrivo della Via Appia, che da Roma giunge a Brindisi, percorso obbligato per quanti dovevano recarsi in Oriente: condottieri e soldati, commercianti, uomini politici e gente di cultura. Sostarono in città Cicerone, Orazio e Virgilio, ma anche gli imperatori Vespasiano, Traiano, Marco Aurelio.

Caduto l’Impero romano anche le sorti di Brindisi declinano e solo con la conquista normanna si ebbe la rinascita della cittadina: dal suo porto salpavano le navi dei crociati e dei pellegrini diretti in Terra Santa. La situazione però mutò di nuovo con gli Svevi che, soffocando le esigenze autonomistiche dei brindisini ne provocarono la ribellione. Federico II la scelse però come luogo per celebrare le sue nozze con la giovanissima Isabella Jolanda di Brienne, che le portava in dote in titolo di re di Gerusalemme.

Notevoli progressi si ebbero, invece, con gli Angioini, che completarono le fortificazioni e ampliarono il porto. Un’opera di vera e propria ricostruzione della città fu fatta dagli Aragonesi dopo gli enormi danni causati dal terremoto del 1456 e passata poi per tredici anni sotto il dominio veneziano Brindisi rifiorì. Seguirono decenni di crisi economica e sociale, prima sotto gli Spagnoli e dopo con gli Austriaci. Il ritorno dei Borboni , dopo il Congresso di Vienna, segnò uno dei periodi più tristi della storia di Brindisi che fu preda della malaria e della miseria; lo stato di degrado era tale che le autorità proposero l’interramento del porto e l’abbandono della città, e per evitare questo nefasto disegno i cittadini lottarono duramente.

Una vera rinascita della città si verifica con l’apertura del Canale di Suez, poiché rifiorirono i traffici con l’Oriente e la città divenne il porto d’imbarco della Valigia delle Indie.
Nel 1927 Brindisi cessò di appartenere alla Provincia della Terra d’Otranto, con a capo Lecce, e fu elevata a provincia autonoma. Dal settembre 1934 al febbraio 1944, fu perfino capitale d’Italia, avendovi trovato rifugio il re Vittorio Emanuele II insieme al maresciallo Badoglio.

Walking Tour a Brindisi

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FESTE

San Teodoro d’Amasea: festa patronale insieme al copatrono San Lorenzo da Brindisi, con la processione a mare e il Palio dell’Arca,una competizione tra piccole barche, dette skifarieddi (prima settimana di settembre)
La processione del Cavallo Parato (Corpus Domini)

EVENTI

Negroamaro Wine Festival (giugno)

TIPICITÀ

Vino (Brindisi Rosso DOC, Brindisi Rosato DOC, la Verdeca, l’Ottavianello)
Ricotta forte
Cacioricotta
Ricci di mare
Ostriche imperiali
Fave e cicerchia
Biscotti alle mandorle

MUSEI

Museo Archeologico Provinciale Francesco Ribezzo (ingresso a pagamento)
Museo Collezione Archeologica Faldetta (ingresso libero)
Palazzo Granafei – Nervegna (ingresso libero)
Ex Convento Santa Chiara (ingresso libero)