Galatina – L’arte e il Morso

banner Galatina

DESCRIZIONE

L’incontro con la guida è in Piazza Alighieri, la piazza per antonomasia di Galatina. Lasciando lo spazio verde per entrare nel centro storico vi è un largo con una fontana costruita negli anni del Fascismo che ha una statua di bronzo dal titolo enigmatico, Lampada senza Luce, familiarmente chiamata dai Galatinesi La pupa. Si apre sulla sinistra l’ampia piazza San Pietro sulla quale si affaccia l’omonima Collegiata. La chiesa fu ricostruita dalle fondamenta nel 1633 e subì dei rifacimenti in seguito al terremoto del 1743, la facciata è pienamente barocca e all’interno si possono ammirare gli affreschi della volta della navata centrale, mentre in fondo alla navata di destra troviamo la statua di San Pietro e la pietra sulla quale, secondo la leggenda, l’Apostolo si sarebbe riposato durante il suo viaggio verso Roma.

Usciti dalla Chiesa Matrice, sul lato destro della piazza, il Palazzo Ducale: risalente al XVI secolo, era stato inglobato nelle mura cinquecentesche, e purtroppo i diversi rifacimenti dal ‘700 in poi ne hanno profondamente modificato l’aspetto. Ci si sposta sul lato opposto della piazza , dove inizia Corso Garibaldi, qui si trova il settecentesco Palazzo Tondi-Vignola, costruito sulle cosiddette “case di San Paolo” delle sorelle Farina, dedite alla cure delle tarantate, e ingloba la Cappella di San Paolo che si lega al fenomeno del tarantismo. Nel giorno dedicato al santo, le tarantate giungevano per attingere all’acqua del pozzo, visibile nella corte del palazzo, e trovare sollievo dal male del morso della tarantola.

Si prosegue fino a giungere a Piazza Libertà, da dove svoltando per via Santo Stefano si può ammirare Palazzo Scrimieri, noto come Palazzo bomboniera per i caratteristici balconi in spumeggiante rococò. Tornando indietro, si procede in via Robertini, una delle vie principali del nucleo antico che permette di camminare tra esempi di architettura civile e religiosa che raccontano frammenti di storia della cittadina. Si giunge quindi a Piazza Orsini, dominata dalla Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, fatta realizzare da Raimondello Del Balzo Orsini con la sobria facciata romanico-gotica e gli interni magnificamente affrescati. Le tre navate e i due ambulacri ne fanno un autentico gioiello, in Italia infatti è seconda solo alla Basilica di San Francesco ad Assisi per l’estensioni dei suoi cicli di affreschi. La lettura di queste opere straordinarie incantano il visitatore tenendolo con lo sguardo estasiato per la maestria dell’esecuzione e la brillantezza dei colori.

Usciti dalla Basilica, si può visitare l’antico convento adiacente con il quadriportico e poi si prende via Umberto (a destra), fino all’angolo con via Vittorio Emanuele, dove si trovano la Torre dell’orologio e il Sedile quattrocentesco. Ancora poco passi e il walking tour avrà conclusione in piazza San Pietro, dove in uno dei bar vicini si potrà deliziarsi il palato con il pasticciotto o altri della tradizione locale.

 

*Evento riservato ai soci. Non sei ancora socio Morfè? CLICCA QUI per info

FOCUS

Il luogo elettivo del tarantismo raccontato attraverso i suoi monumenti più significativi e tradizioni che mai tramontano.

DURATA

2 (due) / 3 (tre) ore

PARTENZA

Piazza Aligheri

ARRIVO

Piazza San Pietro

SU RICHIESTA

Visita al Museo della Basilica (con supplemento)

PUNTI RISTORO

– – –

CONSIGLI

All’interno della Basilica di Santa Caterina è severamente proibito fotografare o fare riprese video.

ITINERARIO