GALLIPOLI

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“…picciola sì, ma così vaga, e bella che da beltà Gallipoli s’appella.” (Giovanni Carlo Coppola, sec. XVII)

Definita la Perla dello Jonio per la sua bellezza, è caratterizzata da un centro storico sviluppatosi su un’isola collegata alla terraferma da un seicentesco ponte di pietra, al cui fianco si innalza l’imponente Castello Angioino con il Rivellino, baluardo di difesa della città, seppure un tempo interamente circondata da alte mura delle quali oggi possiamo scorgere solo le basi di dodici torri e bastioni.

La ridente cittadina costiera gode di una vivacità di colori che la esalta: l’azzurro brillante del mare che la circonda, la scala di gialli caldi del carparo delle costruzioni, le tinte intense dei tramonti e la lucentezza del cielo sulle architetture irradiate e consumate dal sole. Le vere sorprese sono però da scoprire addentrandosi nel borgo vecchio dell’isola, un groviglio di viuzze che si intersecano e si snodano come un labirinto. Sicuramente accattivante risulta il gioco dei vicoli che si aprono su corti apparentemente senza uscita, per poi scoprire con maggiore attenzione che le aperture sono più d’una, per permettere un tempo, in caso di invasione, di sfuggire al nemico.

Ci si accorge poi che l’architettura religiosa sovrasta quella civile: si va dal Santuario della Madonna del Canneto e la cappella ex ripostiglio di reti di Santa Cristina al Borgo alla Cattedrale barocca di Sant’Agata nel cuore del centro storico alle tante chiese, seppure di modeste dimensioni, che si susseguono lungo l’intera riviera dell’isola (Chiesa della Purità, Chiesa di San Francesco d’Assisi, Chiesa delle Anime, Chiesa di S.Maria degli Angeli, Chiesa del Crocifisso, Chiesa di San Domenico). Alcune di esse sono vere e proprie pinacoteche, visitarle è come recarsi in una galleria d’arte sacra.

Un ruolo significativo va riconosciuto al porto, che un po’ in tutte le epoche ha visto la presenza di commercianti provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo, un porto quindi ricco di traffici commerciali e che è stato sempre conteso dalle diverse potenze. Da qui partivano i carichi di olio lampante che illuminava le vie di Londra e le chiese di Pietroburgo, e qui oggi è ancora attivo il porto peschereccio: chi vuole vedere lo spettacolo del mercato del pesce faccia un giro nel tardo pomeriggio, quando attraccano i pescherecci che rientrano carichi di pesci da vendere al minuto ai tanti commercianti del posto e agli avventori di turno.

Cenni di storia

Gallipoli ha una storia antichissima che si perde nella notte dei tempi e spesso si mescola con le leggende, una storia che vede la presenza di Messapi, Cretesi, Spartani, Tarantini, Romani e Bizantini. In virtù della sua posizione strategica diventa un importante centro marinaro e per questo motivo ambito e conteso. La storia della città dal tardo antico a quasi tutto l’Alto Medioevo è oscura: si sa che, verso la fine del VI secolo, è città latina e che non cadde mai sotto il potere dei Longobardi.

Dal 1071 subentrano i Normanni che potenziano il porto, il sistema difensivo e la struttura urbana. L’età sveva vide la città schierarsi con l’imperatore contro Roma e poi sotto assedio ad opera degli Angioini che misero a morte i baroni ribelli e punirono la città desolandola al punto da provocarne l’esodo della popolazione. Nel secolo XVI Gallipoli viene ripopolata e riprende lentamente a rifiorire. Dal Cinquecento e per tutto il Settecento, la cittadina costiera perfezionò l’assetto di fortezza marittima e il porto diventa un attivo scaricatoio d’olio. La crescente richiesta dell’oro liquido spinge le autorità ad aumentare il numero di posture (le cisterne di deposito) scavate nella roccia; venne perfino demolito il Seggio per far spazio ad altri depositi d’olio. Risale a questo periodo l’organizzazione della popolazione in confraternite: tra queste, quella bastasi (gli scaricatori di porto) con sede nella Chiesa della Purità, quella dei fabbri ferrai, dei pescatori, quelle che raccoglievano professori, nobili, proprietari.

Il distretto di Gallipoli fu una delle suddivisioni amministrative del Regno delle Due Sicilie, subordinate alla provincia di Terra d’Otranto, soppressa nel 1860 con l’annessione al Regno di Sardegna. Nel 1859, Gallipoli ebbe il permesso di cominciare la costruzione del borgo nuovo, sulla terraferma.

Walking Tour a Gallipoli

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FESTE

Sant’Agata (4-5 Febbraio)
Santa Cristina (24 Luglio)

EVENTI

Carnevale di Gallipoli: Storica rassegna di Carnevale con sfilata di carri allegorici
Riti della Settimana Santa

TIPICITÀ

Frutti di mare
Polpo
Aragosta
Gambero Viola
Boccunottu (Dolce tipico)

MUSEI

Museo Civico E.Barba (ingresso a pagamento)
Musa Diocesano Nardò-Gallipoli (ingresso a pagamento)
Museo Diocesano di Arte Sacra (ingresso a pagamento)