Lecce Immaginaria

Lecce immaginaria

DESCRIZIONE

L’incontro con la guida è presso Porta Rudiae. La denominazione della porta e di quello che era un tempo l’intero rione rimandano alle origine messapiche della città e al rapporto con la vicina Rudiae e a una serie di eventi dei quali si conservano traccia superato l’arco d’ingresso e inoltrandosi nei vicoli ritorti. Questo walking tour racconta come dietro l’esistenza direttamente percepibile di muri e palazzi, l’intitolazione di una strada e il patrimonio di motti e proverbi legati a un luogo, facciano capolino frammenti di storia, e storie, dimenticate o ignorate. Quindi per i più curiosi, per chi è in cerca di una Lecce insolita, sarà non solo interessante ma anche divertente avventurarsi per le stradine della città e scoprirne i segreti.

Si procederà su via Giuseppe Libertini, svelando anche la storia dei personaggi citati dalla toponomastica locale, come anche Antonio Galateo che ritroviamo in una delle traverse, ma tanti altri, una sosta all’ex Conservatorio Sant’Anna e una deviazione alle sue spalle per ammirare il meraviglioso ficus plurisecolare che cresce nel suo giardino, alla cui ombra hanno passeggiato nei loro fruscianti abiti le nobildonne leccese che nella struttura hanno trovato ospitalità a partire dalla fine del XVII secolo.

Passando da un vicolo all’altro, illustrando la storia che si nasconde dietro a targhe ed elementi architettonici, si giunge in vico dei Sotterranei presso l’ex Conservatorio di San Sebastiano. Da qui si prosegue fino alle Quattro Spezarie, in fondo a Via Vittorio Emanuele, quello che un tempo era una sorta di quadrivio dal quale si accedeva in Piazza Sant’Oronzo. È inimmaginabile la fisionomia di certi luoghi se non attraverso gli elementi superstiti e i racconti e le cronache tramandate che ci permettono di ricostruire la storia e l’aspetto di quello che era ed è ancora oggi il cuore pulsante di Lecce. Qui le vie e gli edifici hanno subito una serie di cambiamenti che hanno accompagnato l’avvicendarsi di eventi e mutamenti storico-sociali, dal Convento dei Gesuiti a Palazzo Carafa, dal Sedile alla colonna di Sant’Oronzo, passando per tutte le viuzze che si diramano intorno, ancora esistenti e altre ormai scomparse.

Lasciata Piazza Sant’Oronzo, si costeggia il Castello Carlo V sul lato destro fino alla Fontana dell’Armonia e tornando sui propri passi ci si sofferma davanti al Teatro Politeama Greco e di fronte, laddove prima sorgeva la Regia Udienza. Il walking tour si concluderà nel Giardino Pubblico di Lecce, Villa Garibaldi o Villa della Lupa, dove si potrà godere di un piacevole spazio verde, ma anche e soprattutto di un’ultima passeggiata rivelatrice tra i busti dei personaggi illustri della città.

 

*Evento riservato ai soci. Non sei ancora socio Morfè? CLICCA QUI per info

FOCUS

Un walking tour per conoscere una Lecce invisibile e per leggerne la storia ignorata nella toponomastica locale e nelle tracce poco in vista disseminate nel centro storico.

DURATA

3 (tre) ore

PARTENZA

Porta Rudiae

ARRIVO

Villa Garibaldi (Giardino Pubblico)

SU RICHIESTA

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PUNTI RISTORO

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CONSIGLI

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ITINERARIO