Leuca – Cammino tra fede e storia

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DESCRIZIONE

L’incontro con la guida è al centro del piazzale del Santuario della Madonna de Finibus Terrae, presso la colonna che regge la statua della Vergine Maria, da dove saranno illustrati i monumenti visibili a colpo d’occhio guardandosi intorno (la Chiesa, il Faro, la Croce petrina). Poi una visita al Santuario, all’interno del quale, superato il doppio portale d’ingresso, si può notare sulla destra un blocco litico, che secondo la leggenda era una parte dell’altare del tempio della dea Minerva sulle cui rovine il Santuario venne costruito. In fondo alla chiesa l’immagine della Madonna di Leuca col Bambino, secondo quanto tramandato è il frammento superstite di una tela più grande e l’opera originale doveva essere stata realizzata dall’evangelista Luca.

Fatta sosta nel Santuario, meta di pellegrino sin dai tempi remoti, si procederà lungo gli affacci panoramici per godere della vista sul mare, dove la tradizione vuole che si incontrino lo Jonio e l’Adriatico. Ci si sposta quindi verso la cima della scalinata della Cascata monumentale dell’Acquedotto Pugliese, discendendo fino alla colonna a chiusura dell’opera, per poi soffermarsi davanti al Monumento della Trascendenza, un trittico di sculture che raffigurano i personaggi di un mito locale.

Si prosegue tra la vista dell’imbarcazioni ormeggiate nel porticciolo e le basse abitazioni a terrazzo, i ristorantini di specialità di pesce e i chioschi dei tour in barca, fino a raggiungere l’accesso ai pontili in legno che si snodano tra i profumi e i colori della macchia mediterranea e poi arrivano a sfiorare l’acqua fino a risalire verso il lungomare.

La passeggiata continua fiancheggiando il mare che si infrange su bassi scogli, dove è impossibile non notare le bagnarole in pietra – le poche sopravvissute –, ricordo delle villeggiature estive dei nobili e borghesi di fine Ottocento, proprietari delle eclettiche ville che emergono tra i giardini che si inerpicano a destra del lungomare. Spiccano fra tutte per i colori e le architetture eccentriche, La Meridiana a strisce ocra e ruggine e con in cima una lanterna panoramica; più indietro Villa Mellacqua simile a un castello gotico con tanto di merlature e svettanti torrette, dall’appariscente colore rosso cupo; e ancora Villa Episcopo, o più significativamente soprannominata Villa della Pagoda, per la sua chiara ispirazione all’arte asiatica orientale. Si prosegue quindi ancora per un lungo tratto di lungomare fino a Torre dell’Omomorto, presso alla quale si potrà riposare ammirando la panoramica vista di Leuca che sembra estendersi su una falce di luna tra Punta Meliso – dove la passeggiata ha avuto inizio – sino a Punta Ristola, dove il walking tour si conclude.

 

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FOCUS

Una passeggiata tra un’antica e attuale meta di pellegrinaggio, panoramiche visuali sul mare e ville dall’architettura eclettica

DURATA

2 (due) / 3 (tre) ore

PARTENZA

Piazzale Santuario Madonna De Finibus Terrae

ARRIVO

Torre dell’Omomorto

SU RICHIESTA

Visita in barca delle grotte della costa di Levante e di Ponente (con supplemento)

PUNTI RISTORO

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CONSIGLI

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ITINERARIO