LEVERANO

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“… non fu edificata tanto vicina al mare, che non fosse allo spesso con repentini assalti de’ nemici corsari infestata, né da quello lontana tanto che non potesse godere de’ suoi frutti, della navigazione, e delle delizie marine…” (Girolamo Marciano, sec.XVI)

Il centro storico di Leverano, città dei fiori e del vino, così riconosciuta per le sue attività produttive predominanti, è dominato da un’imponente torre che, secondo la tradizione, sarebbe stata realizzata da Federico II. La torre federiciana è il simbolo di questo paese, tanto che troneggia nella stemma cittadino, così come svetta sul centro abitato guardando al territorio circostante, ancora oggi come un tempo.

Fu il figlio più illustre di Leverano, il medico, filosofo e umanista Girolamo Marciano (1571-1628), ad attribuire allo Stupor Mundi l’erezione della massiccia torre. Nell’opera postuma Descrizioni, origini, successi della Provincia di Terra d’Otranto scrisse che fu realizzata verso il 1220 ed era «la più alta che oggi si vegga nella Provincia». La cinquecentesca casa in cui nacque e visse la sua infanzia il cantore delle glorie patrie è ancora lì in via Rugge (oggi via Marciano, in suo ricordo), nel cuore del centro storico e non troppo lontana da quella sentinella di carparo e tufo che doveva vigilare sui suoi abitanti.

E girando per quelle stesse strade si potranno scoprire altri piccoli ritagli della storia di questo paese, la sua ricostruzione dopo il terremoto del 1743, la devozione per San Rocco. Visitare Leverano significa trovare i segni di un passato più remoto negli edifici religiosi – la Chiesa e il Convento di Santa Maria delle Grazie, la Collegiata, la Chiesa della Consolazione, le chiese di Santa Maria e di San Benedetto –, e ancora saper riconoscere la presenza di una classe gentilizia di cui ben poco è apparentemente sopravvissuto.

Leverano però è anche tradizione vinicola (il Negramaro, in particolare, le cantine, l’enoteche) e olearia molto antiche (nell’800 esistevano moltissimo frantoi, molti intorno alla Torre in Vico dei Trappeti), senza dimenticare la vasta rete di masserie (Masseria Albaro, Masseria Ascanio, Masseria Bundari, Masserie Corda di Lana, Masseria Zanzara, solo per dirne alcune) sparse nel feudo di Leverano in direzione di Porto Cesareo.

Cenni di storia

La storia di Leverano è molto antica. Secondi alcuni studi si farebbe risalire ai Messapi, mentre secondo il Marciano avrebbe origini successive, databili intorno al 540 d.C. in seguito alle lotte tra Greci e Goti: alcuni coloni, sfuggiti al saccheggio e alla distruzione dei due casali Torricella e Sant’Angelo, si sarebbero rifugiati dove sorge Leverano.

In epoca medievale, a scopo difensivo, viene costruita la Torre attribuita all’opera di Federico II e in seguito sarebbe stato scavato un fossato. Quando cessarono le incursioni saracene e il fossato era ormai ridotto a scarico rifiuti urbani, vengono innalzate mura di recinzione e in via Lunga sorgono i primi palazzi gentilizi nello stile fiorentino seicentesco, le chiese segno della devozione popolare.

Nel Settecento, vengono restaurate e ampliate le chiese dell’area extra moenia e sorge il Chiostro nel Convento di Santa Maria delle Grazie. Nel corso del secolo successivo, i terreni demaniali fuori dalla vecchia cinta muraria vengono acquistati dai signorotti locali e l’area abitativa si espande intorno al centro storico. I leveranesi furono, inoltre, particolarmente attivi nel movimento risorgimentale, con una sede di “incontri” carbonari.

Walking Tour a Leverano

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FESTE

Madonna della Consolazione: con la Fiera delle ciliegie (quarta domenica di maggio)
San Rocco – festa patronale (16 agosto)

EVENTI

Novello in Festa: percorsi enogastronomici e degustazione del vino novello (prima metà di novembre)
Birra&Sound: Enogastronomia e degustaguzione di più di cento tipi di birra (prima settimana di Agosto)

TIPICITÀ

Vini DOC pluripremiati
Florovivaismo d’eccellenza
Produzione ortaggi