NARDO’

ban Nardò

“Tuttociò che la terra può darci qui riesce a meraviglia… è collocata nella più gaja e ridente pianura… ed ogni cosa che nasce nel territorio neretino è ottima.” (Antonio Galateo, sec. XVI)

In un territorio fertile e a pochi chilometri dalla costa, sul versante jonico, ritagliata fra baie, dune, pinete e torri costiere, Nardò è tra i più popolosi dei paesi del Salento. Il suo centro storico del caldo color ocra del carparo, racchiude palazzi dagli eleganti lineamenti e chiese barocche. Il grave terremoto del 1743 rappresentò un duro colpo per la comunità: molti costruzioni furono distrutti del tutto o in parte e, quindi, ricostruiti ex novo o restaurati. L’abilità di mastri muratori e di scalpellini locali è riuscita a restituire l’antica armonia delle architetture, la leggerezza dei decori e l’eleganza della secolare cultura lapidea, come dimostra la scenografica Piazza Salandra con i suoi monumenti. A poca distanza il ricco prospetto in carparo della Chiesa di San Domenico e più avanti la Cattedrale, designata Monumento Nazionale nel 1980 e Basilica Pontificia Minore nel 1980. Ma molte altre sono le chiese in cui ci si imbatte camminando per il centro storico di Nardò. Non va dimenticata infine dimenticata l’imponenza architettonica del Castello che oggi è il Palazzo di Città.

Uscendo dal centro abitato, in direzione Santa Maria al Bagno, c’è un’area tra la città e il mare che declina versa la costa, Le Cenate, una località caratterizzata da ville e casini di villeggiatura, databili tra il XVIII e l’inizio del XX secolo. Cenate deriverebbe da acenata, un tipo particolare di uva senza acini; non va infatti dimenticata la vocazione vinicola del territorio.

Nell’area costiera neretina ricadono, inoltre, il Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio e la Palude del Capitano, una delle principali isole verdi del Salento, con trecento ettari di pineta e sette chilometri di litorale. Il tratto costiero di Nardò si allunga verso Santa Caterina, Porto Selvaggio e Torre Inserraglio tra coste rocciose e frastagliate che, gradualmente, cedono il passo al litorale sabbioso di Sant’Isidoro. Senza dimenticare le numerose masserie fortificate sparse nell’agro neretino: Masseria Giudice Giorgio, Console, Ascanio, Dell’Alto, Torre Nova, Pantalei, per menzionarne alcune.

Cenni di storia

Fu fiorente centro messapico e poi romano, con un proprio emporium (luogo di mercato), quello di Nauna, nell’attuale Santa Maria al Bagno, che ebbe un ruolo centrale in assi viari commerciali quali la Roca-Soletum-Nauna, che collegava Adriatico e Jonio, e la Traiana o Sallentina, che partendo da Otranto camminava lungo la costa per raggiungere Taranto dove si allacciava all’Appia.

Importate per Nardò fu il dominio bizantino, grazie soprattutto alla diffusione del monachesimo orientale tramite i monaci Basiliani sfuggiti all’iconoclasti. Durante gli oltre cinque secoli di quasi costante presenza bizantina, il processo di diffusione del culto italo-greco fu incessante: la grecità religiosa dei Neretini è testimoniata da strutture, non più esistenti, come dieci abazie e da chiese del centro urbano dove fino al 1500 si celebrava secondo il rito greco. Subentrati i Normanni si afferma una latinizzazione del culto, agevolando l’inserimento dei Benedettini al posto dei Basiliani.

Nardò visse i travagli delle lotte feudali, subì le scorrerie dei Turchi, fu contesa da tanti invasori ma nel XVII sec., insieme a Lecce, capeggiò la rivolta antispagnola che venne ferocemente repressa nel sangue. Il risveglio sociale del paese si ebbe nel periodo risorgimentale.

Walking Tour a Nardò

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FESTE

San Gregorio Armeno (20 Febbraio)
San Biagio (3 Ottobre)
Incoronata (Febbraio)
Santi Cosma e Damiano (26-27 Settembre)

EVENTI

Infiorata a Santa Caterina (Maggio)
Cavalcata storica e Fiera dell’Incoronata (Agosto)

TIPICITÀ

Vino D.O.C.
Olive (qualità Cellina di Nardò)
Angurie
Grano
Passulate (pane tipico di grano duro con uva passa, mandorle e noci)
Legumi

MUSEI

► Museo della Memoria e dell’Accoglienza in località S. Maria al Bagno (frazione di Nardò)
► Acquario del Salento in località S. Maria al Bagno (frazione di Nardò)