Otranto – La Città dei Martiri

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DESCRIZIONE

L’incontro con la guida è nel piazzale del porto, da qui si risale la scalinata in legno a ridosso delle mura e si fa ingresso nel centro storico, attraverso Porta Mare e i ruderi della Chiesa dell’Immacolata. Si respira la suggestione di un antico borgo procedendo in una quiete riposante, nonostante le vie principali siano disseminate di negozietti di souvenir, prodotti tipici e ristorantini di cucina a base di pesce (come è naturale che sia in una località marinara) o della tradizione contadina locale.

Si può fare una capatina su uno dei bastioni sferzati dal vento e poi in breve si raggiunge il massiccio Castello, che risale a Carlo V, il cui stemma campeggia sopra un piombatoio. Manomesso dalle truppe di Napoleone agli inizi dell’800, poi usato per carceri, scuole e abitazioni, la struttura venne recuperata a partire dal 1986. Un ponte di legno di recente costruzione posto sul fossato permette di continuare la passeggiata intorno al castello. Altrimenti si prende via Cenobio basiliano e, scendendo per il breve tratto, ci si ritrova nella spiazzo della Cattedrale romanica, dedicata all’Assunta. Sulla facciata sono visibili gli interventi di epoche successive, dal rosone rinascimentale al portale barocco, ma ciò che stupisce davvero si trova all’interno: il mosaico pavimentale, realizzato tra il 1163 e il 1165 dal monaco Pantaleone. Si tratta di milioni di tessere in pietra dura che rappresentano l’Albero della Vita (navata centrale) e altri due mosaici di dimensioni ridotte con l’Albero del Giudizio (navata laterale sinistra) e l’Albero della Redenzione (navata laterale destra). Un capolavoro inestimabile con figure tratte non solo dalle Sacre Scritture ma anche dalla mitologia, dalla storia e dalla letteratura.

Non vanno dimenticate anche la Cappella dei Martiri, alla destra del presbiterio, dove in grandi teche  a muro sono custoditi i teschi e le ossa dei martiri, e sulla stessa navata laterale troviamo le scale che ci conducono nella Cripta dell’XI secolo, che ricorda una miniatura della Cisterna di Costantino a Istanbul.

Uscendo dalla Cattedrale, per un altro breve pendio, ci ritroviamo nel Largo Cavour, da qui possiamo godere del panorama del lungomare e procedendo di poche decine di metri arrivare all’antica Porta Alfonsina, un tempo unico accesso alla cittadella fortificata. Qui si conclude il walking tour. E se la giornata lo permette, non ci si dovrebbe far mancare magari un bel gelato in uno dei bar che si affacciano sul lungomare e poi ancora qualche gradino per scendere in spiaggia e affondare i piedi nella sabbia e nelle acque trasparenti di Otranto.

 

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FOCUS

L’eco dell’assedio turco di Otranto ritorna nella storia di ogni angolo del centro storico di Otranto, che ha conservato il fascino di un borgo medievale.

DURATA

2 (due)

PARTENZA

Piazzale del Porto

ARRIVO

Lungomare Garibaldi

SU RICHIESTA

Visita della Chiesa bizantina di San Pietro

PUNTI RISTORO

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CONSIGLI

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ITINERARIO