OTRANTO

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“Otranto, città infelice, di quanti cadaveri vedo ricoperte le tue vie, di quanto sangue cristiano ti vedo inondata” (San Francesca da Paola, sec. XV)

Arroccata sul più estremo lembo sud-orientale d’Italia, circondata da bassi colli verdeggianti da un lato e da un mare incantato che si perde all’orizzonte dall’altro, Otranto (o meglio il suo centro storico) conserva l’antico fascino di una cittadella medievale racchiusa tra le sue mura turrite.

Chi giunge a Otranto – Porta d’Oriente e Città dei Martiri – ha con sé il mito di una città antichissima e non rimane certo deluso: nonostante i millenni, molto si è conservato immutato per lasciarsi ammirare. Si resta a bocca aperta di fronte alle mura imponenti e ai poderosi bastioni, da uno dei quali è possibile godere del panorama vista mare, se si entra dal porticciolo turistico, e se l’orizzonte è limpido, è perfino possibile scorgere i monti Acrocerauni dell’Albania.

Il suo porto ha visto arrivare i primi Greci che fuggivano dalla madrepatria, gli eserciti bizantini che difendevano quella che consideravano la loro terra, i monaci basiliani che fuggivano dalle persecuzioni iconoclaste, i Turchi che la volevano invadere. Dal suo porto le legioni romane partirono per l’Oriente e i Crociati alla conquista di Gerusalemme. Gli scambi tra Oriente e Occidente passavano per questo porto e non si trattava solo di scambi commerciali, ma di culture, le cui tracce si conservano nella Chiesa bizantina di San Pietro, il Castello Aragonese, la Cattedrale romanica con il noto pavimento a mosaico, la Cappella dei Martiri e la suggestiva Cripta.

Cenni di storia

Città dalle origini antichissime e avamposto dell’Occidente nel Mediterraneo, fu messapica, poi greca e romana. Per il suo ruolo strategico, fu centro di primaria importanza durante il periodo bizantino e, successivamente, in età normanna, angioina e aragonese fino a quando, nell’agosto del 1480, subì l’assedio da parte dei Turchi che quasi sterminarono la popolazione.

A questa vicenda risalgono gli ottocento martiri di Otranto, centinaia di coraggiosi cristiani che, pur di non rinnegare la propria fede piegandosi alla conversione islamica, furono decapitati sul colle della Minerva. Sarà poi il Duca Alfonso d’Aragona che, organizzato un esercito e, partendo da Roca, dopo varie scaramucce, libererà Otranto dai Turchi, nel settembre del 1481. La città venne ricostruita e le opere difensive rafforzate e aggiornate rispetto alle nuove tecniche belliche.

Dal 1808 al 1815, Napoleone Bonaparte vi stanziò 12mila soldati contro l’Impero della Porta e conferì l’onorificenza di Duca d’Otranto a Giuseppe Fouchè. Nel 1856 fu istituita una corriera settimanale Otranto-Corfù per il servizio postale.
Nella Prima Guerra Mondiale, la cittadina costiera fu piazza militare marittima con difesa costiera antiaerea e nel 1917 fu istituito lo sbarramento retale Otranto-Albania, battezzato passo della morte dai sottomarini nemici, che decise la vittoria sul mare.

Nel 1950 Otranto viene riconosciuta polmone del turismo salentino.

Walking Tour a Otranto

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FESTE

Santi Martiri di Otranto: Festeggiamenti patronali (13 – 15 Agosto)
Madonna dell’Alto Mare: Con suggestiva processione in mare (prima domenica di Settembre)
San Francesco da Paola: [compatrono]  La festa si apre con la processione che parte dal colle dei Martiri e giunge presso Porta Terra dove, riprendendo un antico rito del 1600, il sindaco di Otranto consegna la chiave della città al santo, quella stessa chiave che il podestà dell’epoca consegnò all’arrivo della statua in legno, realizzata dalla scuola veneziana (domenica di maggio)

EVENTI

Cantine Aperte: (terza decade di Maggio)
Alba dei Popoli: (31 Dicembre)

TIPICITÀ

Specialità di pesce
Barbatelle
Cicorie alla otrantina

AREE NATURALI

Laghi Alimini
Baia dell’Orte
Lago di Bauxite
Porto Badisco
Parco Naturale Regionale “Costa Otranto – S.M. di Leuca”